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<title>una finestra</title>
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<subtitle>...una finestra da dove guardare e guardarsi parlare e parlarsi raccontare e raccontarsi...e tutto il resto...  icq 86945172</subtitle>
<updated>2012-03-21T08:58:44+01:00</updated>
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<title>casa nuova</title>
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<updated>2007-05-09T17:59:38+02:00</updated>
<published>2005-03-11T23:56:06+01:00</published>
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<summary>    ho cambiato casa, blogcasa intendo. la mia nuova casa, che sto arredando,...</summary>
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&lt;img src=&quot;http://www.trivenet.it/rz/CasaKahn.JPG&quot; border=&quot;3&quot; width=&quot;397&quot; height=&quot;227&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ho cambiato casa, blogcasa intendo.&lt;br /&gt;la mia nuova casa, che sto arredando, si trova al link sottostante:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://medicineman.splinder.com&quot;&gt;http://medicineman.splinder.c om&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;non c&amp;#39;è un motivo, mi pare di starci più comodo, nella casa nuova...&lt;br /&gt;
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<title>boomerang</title>
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<published>2005-03-07T18:16:01+01:00</published>
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<summary>     Il dolore è come un boomerang Quando pensi di essertene sbarazzato,...</summary>
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&lt;img src=&quot;http://hyperphysics.phy-astr.gsu.edu/hbase/images/brngc.gif&quot; border=&quot;3&quot; width=&quot;210&quot; height=&quot;265&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;center&quot;&gt;Il dolore è come un boomerang&lt;br /&gt;Quando pensi di essertene sbarazzato, lanciandolo lontano,&lt;br /&gt;torna, a tradimento, a conficcarsi tra le costole.&lt;br /&gt;Le sue traiettorie ellittiche col tempo diventano più larghe,&lt;br /&gt;ma non ti abbandonano mai.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
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<title>autostradale</title>
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<published>2005-03-04T22:40:10+01:00</published>
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<summary> un premio al setter del mio peggior vicino, sorpreso alla guida della skoda...</summary>
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un premio al setter del mio peggior vicino, sorpreso alla guida della skoda del padrone, non si è scagliato contro gli agenti della polstrada che volevano multarlo per uso improprio dei fari; ebbe a dichiarare: &quot;can che abbaglia non morde&quot;.
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<title>televisivo</title>
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<published>2005-03-04T22:33:50+01:00</published>
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<summary> chi fa zapping...zappa? E' quindi uno zappatore? E chi fa molto zapping è...</summary>
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chi fa zapping...zappa? E' quindi uno zappatore? E chi fa molto zapping è uno zappone?
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<title>per trespolo</title>
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<published>2005-03-01T18:59:58+01:00</published>
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<summary> hai posto una interessante domanda, che ometto qui rimandando gli...</summary>
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hai posto una interessante domanda, che ometto qui rimandando gli interessati alla lettura del tuo commento a &amp;quot;malattia sconosciuta&amp;quot;.&lt;br /&gt;leggi di seguito, una cosa che avevo scritto tempo addietro, in cui c&amp;#39;è la mia risposta, ovviamente visionaria, al tuo quesito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Strange days&lt;em&gt;&lt;div align=&quot;null&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;vetrina&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Nei negozi specializzati, dal tetto pendono i fermentatori in cui, illuminati da luci fredde, galleggiano i feti, costruiti secondo le specifiche di chi li ha ordinati.&lt;br /&gt;In linea di massima, anche i neri vogliono figli bianchi, con grandi occhi azzurri e capelli biondi.&lt;br /&gt;In linea di massima, scelgono quasi tutti il modello &lt;em&gt;baby&lt;/em&gt; &lt;em&gt;angel&lt;/em&gt;, nelle sue ventiquattro varianti somatiche.&lt;br /&gt;In linea di massima, il mondo sta avviandosi a diventare banale, un mondo in cui i desideri dei genitori finiranno per condizionare definitivamente i figli, ed il futuro della specie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;scarpe&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Mary-jo desiderava un paio di scarpe adatte alla serata, ne dettò le caratteristiche al sintetizzatore materiale, il biomisuratore calcolò la taglia esatta, in pochi minuti furono scolpite dentro il forno generatore.&lt;br /&gt;Mary-jo indossò le scarpe, dopo averle lasciate raffreddare sul condizionatore, pensando con soddisfazione interiore a quando doveva andare in giro nel traffico congestionato della metropoli a cercare le scarpe che le piacevano.&lt;br /&gt;Mary-jo prese una lastrina di psicofarmaci liofilizzati, dosati secondo le esigenze della sua condizione emotiva, la mise sotto la lingua, si guardò le gambe fasciate nelle calze fluorescenti, rimirò le scarpe nuove, si sentì pronta alla festa.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;em&gt;fiera&lt;div align=&quot;null&quot; /&gt;&lt;/em&gt;Alla Fiera della Psicoanalisi, gli stand sono arredati in maniera sobria, si nota la prevalenza di chaise-longue d&amp;#39;autore.&lt;br /&gt;Scrivanie fine ottocento, manufatte in legni ormai estinti, ed i venditori di felicità ben pettinati e con il loro sicuro sorriso sereno, dello stesso tipo di quello che saranno capaci di traslare sul vostro viso. Denti bianchissimi compresi, una equipe di igieniste orali ora pronta a rifarvi la luminosità del ghigno. Tutte le carte di credito sono accettate, &lt;em&gt;pagate anche con il vostro terminale palmare&lt;/em&gt;, la Banca Mondiale vi ricorda la comodità di associare al pass digitale di accesso alla fiera un conto con plafond illimitato, questo recitano gli ologrammi fluttuanti negli stand della fiera.&lt;br /&gt;Fuori, negli ordinati parcheggi, branchi di Figli di Nessuno aspirano idrogeno dagli scarichi ecologicamente corretti delle limousine in attesa dei ricchi padroni.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;ratti&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Il cielo brulica di astronavi, che lasciano scie argentate nel verde muschio dello sfondo.&lt;br /&gt;Le cupole urbane, climatizzate con immissione di mix bilanciati di profumi e neurotrasmettitori, garantiscono un eccellente livello di soddisfazione per gli abitanti delle colonie.&lt;br /&gt;Nel sottosuolo invece, gli indigeni divorano tonnellate di spazzatura, rinforzandosi sempre di più.&lt;br /&gt;Da li a poco, senza che nessun guru comunicazionale lo avesse previsto, sarebbe iniziata l&amp;#39;era del Ratto Dominatore. Settecento milioni di ratti ipernutriti sono pronti a dominare alcune migliaia di cloni umani, indeboliti dalle troppe comodità dispensate dai robot; le macchine avrebbero tradito la loro fiducia, ma ancora non lo sanno.&lt;br /&gt; &lt;div align=&quot;null&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Memoria&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;A fine giornata, lei rientrò al suo nucleo abitativo, attraversando le barriere da cui veniva automaticamente riconosciuta.&lt;br /&gt;Giunta a casa, posò il dito indice sullo scanner di memoria; il software avrebbe archiviato i ricordi e le esperienze della giornata, salvandoli in un file apposito, eliminando come da istruzioni i ricordi dolorosi o in qualche modo fastidiosi, così Mary-jo avrebbe rivisto la storia della sua vita mantenendo memoria solo dei momenti piacevoli.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sesso&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;La riproduzione della specie è affidata ai fermentatori, e per ridurre il rischio di incidenti emotivi e bassa produttività, la &lt;em&gt;commissione per la salute mentale&lt;/em&gt; ha deciso di eliminare la pulsioni sessuali dagli esseri umani.&lt;br /&gt;Quindi l&amp;#39;accoppiamento è diventato illegale, oltre che biologicamente inutile.&lt;br /&gt;Il mercato è ricco di apparecchiature sofisticate utili alla sostituzione dell&amp;#39;atto sessuale , almeno nella sua parte fisica.&lt;br /&gt;Quando Mary-jo avvertirà desideri erotici, non avrà altro da fare che avviare il relativo programma dal suo media center.&lt;br /&gt;La diffusione di microdosi di ormoni avverrà attraverso l&amp;#39;impianto di climatizzazione dell&amp;#39;aria, il visore olografico e il letto massaggiatore faranno il resto, senza che sia necessario un partner reale; secondo la commissione per la salute mentale tutto ciò presenta vantaggi igienici e pratici non indifferenti.&lt;br /&gt;Il media center infatti può creare l&amp;#39;ologramma di qualsiasi partner, adattandolo ai desideri del momento, e la stimolazione tramite il letto massaggiatore è igienica e priva di rischi biologici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
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<title>malattia sconosciuta</title>
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<published>2005-02-28T00:29:34+01:00</published>
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<summary> il vecchio medico scosse il capo, tolse il fonendoscopio dalle orecchie e...</summary>
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il vecchio medico scosse il capo, tolse il fonendoscopio dalle orecchie e parlò alla donna: &quot;signora, questi sintomi mi risultano incomprensibili, non caratterizzano nessuna delle malattie che ho studiato all'università&quot;.&lt;br&gt; Fece una lunga pausa, carezzandosi la barba, e guardando oltre le teste dei presenti.&lt;br&gt; La donna restò con il fiato sospeso, guardò il figlio, un ragazzo appena adolescente, dagli occhi spersi e luccicanti, in attesa che il dottore, questo dottore la cui visita era costata un mese del suo stipendio, desse un responso accettabile.&lt;br&gt; Aveva portato il ragazzo da molti altri specialisti, ma tutti avevano dichiarato che non erano in grado di curarlo, dato che la sua malattia non era classificabile.&lt;br&gt; &quot;Però, visto che sono anziano&quot;, riprese il medico, &quot;potrei azzardare un'ipotesi&quot;. Fece di nuovo una pausa, prendendo un respiro profondo. &quot;Anche se nel secolo scorso è stata introdotta la vaccinazione genetica contro tutta una serie di disturbi, credo proprio che suo figlio abbia contratto una di quelle patologie che erano state date come scomparse&quot;. Guardò il ragazzo negli occhi, e ci vide il mare mosso.&lt;br&gt; &quot;Credo che lei non ne abbia mai sentito parlare, del resto il governo ha tolto dalla circolazione tutti i testi che ne parlavano, come sa è stato indispensabile per migliorare la resa dei lavoratori e ridurre il tasso di incidenti...&quot;&lt;br&gt; La donna tormentava l'orlo della gonna, in attesa di sapere , finalmente, di cosa fosse malato il ragazzo, che non rendeva più negli studi come prima.&lt;br&gt; &quot;Comunque, da quello che mi ha raccontato, credo che suo figlio sia innamorato&quot;.&lt;br&gt; &quot;Innamorato? ma è una parola che non si può più usare, dottore&quot; rispose la donna...e da cosa sarebbe causato quest'innamoramento?&quot;&lt;br&gt; &quot;Dall'amore, ovvio, si vede che il ragazzo non ha reagito ai vaccini immunizzanti&quot;.&lt;br&gt; &quot;l'amore? e cos'è l'amore?&quot; ribattè sempre più nervosa la donna.&lt;br&gt; &quot;Se lo sapessi...&quot;ribattè il medico mentre li accompagnava alla porta dello studio. &lt;br&gt;Dopo che se ne furono andati, aprì la cassaforte, ne estrasse una minuscola scatola, ne guardò fugacemente il contenuto, poi si risedette alla scrivania, e mentre dalla finestra panoramica poteva vedere le astronavi che sfrecciavano nel cielo verde petrolio, una lacrima bagnò il piano di metallo satinato.&lt;br&gt;&lt;br&gt;postato sul blog comune &quot;raccontamore&quot;
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<title>BASSO VOLUME-TERZA E ULTIMA PARTE</title>
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<published>2005-02-25T22:49:58+01:00</published>
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<summary> Per un tratto la strada seguiva la costa, con il nastro grigio della...</summary>
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Per un tratto la strada seguiva la costa, con il nastro grigio della spiaggia deserta, e le onde che si frangevano annoiate, un panorama di mare d’inverno in assoluto contrasto con il suo stato d’animo attuale.&lt;br&gt;Arrivò all’incrocio dove la provinciale si immetteva nella statale, si fermò allo stop, lasciò transitare un furgone con un grande pennello dipinto sulla fiancata, ripartì sgommando.“Tra qualche chilometro vediamo chi incontro” pensò mentre guidava sulla statale semideserta, continuava a piovere piano, e le spazzole del tergicristallo battevano una cadenza lenta, accordata con il ritmo della musica che usciva, di nuovo a basso volume, dagli altoparlanti sugli sportelli.&lt;br&gt;A sinistra il mare lontano, a destra la campagna bagnata, superò un distributore di benzina chiuso, proseguì costeggiando adesso la pineta.&lt;br&gt;E vide quello che cercava. Mise la freccia a destra, rallentò e si fermò in una piazzola di sosta. Azionò l’alzacristalli elettrico lato passeggero, una testa bionda si introdusse nell’abitacolo, “ciao bello, scopare in macchina 20 euro se andiamo al motel ti faccio divertire e mi dai 60 euro più la camera”.&lt;br&gt;“Sali” disse lui scostando la valigetta sul sedile posteriore della Mondeo, la ragazza si accomodò sul sedile ed abbozzò una specie di sorriso.&lt;br&gt;“Puzza di fumo e di sperma” pensò lui rimettendo in moto.&lt;br&gt;“di qua, gira di qua” disse la ragazza, “poi ti fermi vicino a quella baracca, è tranquillo”.&lt;br&gt;Seguì le indicazioni, spense il motore dell’auto, slacciò la cintura di sicurezza.&lt;br&gt;La ragazza si stava sfilando il collant e gli slip, poi allungò le mani verso di lui.&lt;br&gt;“aspetta”, disse, “aspetta, voglio che facciamo una cosa diversa”.&lt;br&gt;Lei lo guardò con gli occhi pieni di sospetto, mentre lui rovistava con le mani dentro la valigetta, da cui estrasse un cazzo oversize di gomma trasparente.&lt;br&gt;“Voglio guardarti mentre giochi con questo, ti pago lo stesso, non voglio scopare adesso”.La ragazza lo guardò schifata, non prese l’oggetto che lui le tendeva, la situazione si stava cristallizzando in una specie di natura morta con cazzo di gomma.&lt;br&gt;“Con quello ci fai giocare tua moglie, io non ci sto…dammi i soldi e facciamola finita, ti faccio un pompino che te lo ricordi per un anno…”&lt;br&gt;Lei non ebbe il tempo di aggiungere altro, perché vide l’occhietto nero e crudele della pistola che la scrutava.&lt;br&gt;“Non fare tante storie…ti pago…fammi vedere come fai e poi ti lascio andare”, disse lui mentre in una mano teneva la pistola e nell’altra il cazzo di gomma.&lt;br&gt;Una goccia di sudore gli colò lentamente dalla fronte sulla guancia poi sul collo della camicia.&lt;br&gt;Lei tentò di scendere dalla macchina con le mutande ancora abbassate, ma non fu sufficientemente veloce, non tanto da scansare i due colpi di pistola che la raggiunsero alla spalla e tra le costole, non tanto da evitare di sentire lui che diceva “hai fatto male carina a dirmi di no, non dovevi dirmi di no…”&lt;br&gt;Lui scese dalla macchina, girò da dietro per andare ad aprire lo sportello lato passeggero, ancora rintronato dal botto dei colpi nel chiuso dell’abitacolo.&lt;br&gt;Scostò lo sportello, la ragazza cadde sulla sabbia con tutto il tronco, lui la tirò dal collant che era rimasto semiabbassato, divincolò le gambe dall’abitacolo, la trascinò per un paio di metri fino alla baracca, la striscia lasciata dal corpo sulla sabbia era venata da un segno rosso vivo. &lt;br&gt;Le orecchie gli fischiavano, la strana eccitazione stava sbollendo, risalì in macchina, rimise a posto la pistola ed il cazzo di gomma, chiuse la valigetta, innestò la retromarcia, ritornò sulla statale.&lt;br&gt;Prese il telefono cellulare, quando Giulio rispose mise la radio a basso volume.&lt;br&gt;
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